La tragica scoperta questa mattina in un appartamento di via Nino Bixio. Un odore insopportabile ha spinto un residente a chiamare i soccorsi. I Vigili del Fuoco hanno forzato la porta, trovando il corpo dell’uomo in avanzato stato di decomposizione. È l’ennesimo dramma della solitudine.
TRAPANI – Un odore nauseabondo, sempre più forte, che sale per le scale del palazzo e si fa presagio di una tragedia. Una porta chiusa da troppi giorni. E dietro quella porta, la scoperta più terribile: un uomo, solo, senza vita da tempo, trovato nel suo appartamento in avanzato stato di decomposizione. È il dramma della solitudine che si è consumato in via Nino Bixio, nel cuore di Trapani, e che riaccende i riflettori su una piaga sociale tanto silenziosa quanto crudele.
L’allarme è scattato questa mattina, quando un vicino di casa, non sopportando più l’odore e preoccupato da quell’assenza prolungata, ha deciso di chiamare il 112. “Era un odore che ti toglieva il respiro, ogni giorno più forte”, ha raccontato l’uomo, ancora scosso, ai primi soccorritori. “Ho capito subito che doveva essere successo qualcosa di grave. Avevo anche provato a contattare il proprietario di casa, ma tendeva a minimizzare. Alla fine, non potendone più, ho chiamato i soccorsi”.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale. Di fronte all’impossibilità di mettersi in contatto con l’inquilino, sono stati costretti a forzare la porta d’ingresso per poter accedere all’abitazione. Una volta dentro, hanno trovato la tragica conferma ai loro timori: il corpo dell’uomo giaceva a terra, ormai senza vita. Da quanto tempo fosse morto è al momento impossibile stabilirlo con certezza, ma le condizioni del cadavere suggeriscono che il decesso possa risalire a diversi giorni fa.
Nell’appartamento sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato per effettuare i rilievi di rito e avviare le indagini. Come da prassi in questi casi, la Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta per accertare con esattezza le cause della morte. Sebbene l’ipotesi più accreditata resti quella di un decesso per cause naturali, un malore che lo ha colpito mentre si trovava da solo tra le sue mura, verranno eseguiti tutti gli accertamenti necessari per escludere altre eventualità.
Al di là degli aspetti giudiziari, la morte di quest’uomo rappresenta un pugno nello stomaco per la comunità trapanese. È una storia che, purtroppo, non è un caso isolato e che parla di un’emergenza invisibile: quella di tanti anziani e persone sole che vivono ai margini, senza una rete familiare o sociale capace di accorgersi della loro assenza, se non quando è troppo tardi.


