Porta ancora addosso le cicatrici di incendi passati, un gigante ferito che ogni estate teme il ritorno del suo nemico più antico. Oggi, per il Bosco Scorace, il polmone verde del territorio di Buseto Palizzolo, quel nemico è tornato. Un vasto incendio, spinto dalla furia di un forte vento di scirocco, sta marciando verso i suoi confini, riaprendo vecchie ferite e costringendo uomini e mezzi a una disperata lotta contro il tempo.
La battaglia è iniziata intorno alle 13, quando le telecamere della rete “Occhio virtuale”, gestita dai volontari di SOS Valderice, hanno lanciato il primo, cruciale allarme. Un focolaio era divampato nei terreni incolti, un evento purtroppo comune. Ma oggi, a fare la differenza, c’è un alleato terribile per il fuoco: lo scirocco.
Il vento caldo e teso proveniente da sud sta soffiando senza tregua, trasformando un incendio in un fronte di fuoco che avanza inesorabilmente. Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca, corrono veloci, e la loro direzione è quella più temuta: il cuore del Bosco Scorace.
Immediatamente si è mobilitata la macchina antincendio. Le squadre della Forestale, i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile sono sul campo, impegnati a creare una linea di difesa, un argine per fermare l’avanzata del rogo prima che sia troppo tardi. È una lotta impari, contro un nemico che il vento rende imprevedibile e potente.
Ogni ettaro di macchia mediterranea che brucia è una ferita per tutti. Ma vedere le fiamme minacciare un’area boschiva, per di più già colpita in passato, provoca un dolore ancora più profondo. Significa vedere il rischio di vanificare anni di lenta ricrescita, di sforzi per la tutela e la conservazione.
In queste ore, il destino del “gigante ferito” di Buseto Palizzolo è appeso alla tenacia dei soccorritori e a un auspicato calo del vento. L’esito di questa battaglia scriverà un’altra pagina, si spera non l’ennesima di devastazione, nella storia del fragile e prezioso patrimonio naturale siciliano.


