MARSALA – Nel Trapanese i controlli sulla filiera ittica entrano nel vivo con l’operazione nazionale “FISH_NET”, avviata dalla Guardia Costiera in vista delle festività natalizie, quando la richiesta di prodotti di mare aumenta e il rischio di irregolarità lungo la catena di vendita cresce insieme ai volumi commerciali. In provincia di Trapani uno degli interventi più rilevanti è scattato a Marsala, dove un’ispezione in uno stabilimento di lavorazione e conservazione ha portato a sequestri, blocchi cautelativi e distruzione di prodotto.
L’attività è stata condotta dalla Guardia Costiera di Marsala sotto il coordinamento del 12° Centro di Controllo Area Pesca di Palermo e ha riguardato in modo particolare tracciabilità, etichettatura e rispetto delle norme igienico-sanitarie. Nel corso degli accertamenti è stata riscontrata la detenzione di ingenti quantitativi di prodotto con errata indicazione della specie commercializzata, una violazione che incide direttamente sulla trasparenza del mercato e sulla possibilità, per i consumatori, di sapere con precisione cosa stanno acquistando.
Il dato più significativo riguarda i quantitativi sottoposti a sequestro preventivo: circa 36.000 chilogrammi di prodotto ittico sono stati bloccati per irregolarità di etichettatura. Parallelamente, i militari hanno disposto il blocco di una partita di polpo eviscerato congelato di provenienza estera, indicata come proveniente dal Gambia, a causa di carenze nella documentazione di accompagnamento. In questo caso, la partita è pari a 24.587 chilogrammi ed è stata fermata in attesa delle verifiche documentali.
Nel quadro emerso durante l’ispezione sono state segnalate anche irregolarità nello stoccaggio di prodotto destinato allo smaltimento e violazioni delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare. Ulteriori 1.000 chilogrammi di prodotto, ritenuti non idonei al consumo umano, sono stati avviati alla distruzione, misura finalizzata a impedire che merce non conforme possa rientrare nel circuito commerciale.
Alla luce delle contestazioni, sono stati adottati provvedimenti di sequestro amministrativo e attivate procedure di cooperazione amministrativa internazionale. L’intervento si inserisce nel dispositivo più ampio di FISH_NET, che punta a presidiare ogni segmento della filiera – dalla cattura alla distribuzione – per garantire prodotti sicuri e tracciabili, tutelando l’ambiente marino, gli operatori che rispettano le regole e i cittadini nel momento dell’acquisto. In un territorio come quello trapanese, dove pesca e trasformazione rappresentano un pezzo importante dell’economia locale, i controlli diventano anche un argine contro concorrenza sleale e scorciatoie che rischiano di scaricare i costi sulla sicurezza alimentare.


