Una fuga folle, lunga quasi cento chilometri, da un capo all’altro della Sicilia occidentale. Un’auto che ignora l’alt a un posto di blocco a Trapani e scatena un inseguimento da film, zigzagando tra il traffico del sabato sera e forzando altri posti di blocco, con le gazzelle dei Carabinieri alle calcagna.
La corsa disperata si è conclusa alle porte di Palermo, nel dedalo di vie di Monreale, dove è scattata una caccia all’uomo, con tanto di elicottero in volo.
Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio, quando una pattuglia dell’Arma a Trapani ha intimato l’alt a una vettura con a bordo cinque persone.
Per tutta risposta, il conducente ha pigiato il piede sull’acceleratore, dando il via a un inseguimento ad altissima velocità che ha attraversato mezza isola. Durante la folle corsa, l’auto in fuga ha eluso e forzato diversi altri posti di controllo che le centrali operative dei Carabinieri tentavano di disporre lungo il suo cammino per sbarrargli la strada.
L’epilogo è andato in scena a Monreale. Trovandosi in trappola, i cinque occupanti hanno abbandonato il veicolo e hanno tentato di dileguarsi a piedi, dividendosi per le vie della cittadina normanna. I militari, però, sono riusciti a bloccarne e fermarne quattro. Il quinto complice è riuscito a far perdere le proprie tracce.
Mentre cala la sera, il ronzio di un elicottero dei Carabinieri sorvola l’area, partecipando a una caccia all’uomo per rintracciare l’ultimo fuggitivo. I quattro fermati, nel frattempo, sono stati portati in caserma, dove dovranno rispondere almeno del reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Ma la domanda che tormenta gli investigatori è una sola: perché rischiare tanto? Cosa nascondeva quella folle e disperata fuga da Trapani a Palermo? Le indagini sono in pieno svolgimento per dare una risposta a questo interrogativo.


