FAVIGNANA/TRAPANI — Noleggi in nero, dotazioni mancanti e manovre pericolose a ridosso dei bagnanti: è il volto meno turistico dell’estate alle Egadi emerso dai controlli dei Carabinieri nell’Area marina protetta. Il bilancio parla di oltre 30 sanzioni amministrative per un totale che supera i 10 mila euro, al termine di una campagna di pattugliamento quotidiano che ha interessato più di 250 unità da diporto, sia commerciali sia private.
In mare hanno operato il battello CC405 dislocato a Favignana e la motovedetta d’altura del Reparto di Trapani, con verifiche concentrate nello specchio d’acqua antistante le isole minori. L’attenzione si è focalizzata su tre fronti: rispetto del Codice della nautica da diporto, adempimenti del regolamento di sicurezza e osservanza delle ordinanze dell’autorità marittima competente.
Tra le infrazioni più ricorrenti spiccano i casi di noleggio abusivo: imbarcazioni impiegate per il trasporto di turisti senza i necessari titoli o in difformità rispetto alle autorizzazioni. Non sono mancate le contestazioni per irregolarità nelle dotazioni di bordo — giubbotti salvagente insufficienti, estintori scaduti, assenza di boetta fumogena o segnali visivi — e per condotte di navigazione azzardate: virate strette, passaggi in planata sotto costa e ingressi nelle aree di balneazione, tutti comportamenti che mettono a rischio chi è in acqua.
I militari hanno effettuato anche accertamenti sull’eventuale guida in stato di ebbrezza: diversi test con etilometro hanno avuto esito positivo, con le procedure conseguenti previste dalla normativa. Per i diportisti controllati, la regola di fondo resta immutata: sobri alla guida, distanza di sicurezza dalla costa e rispetto delle velocità consentite, specie nei tratti di mare più affollati da nuotatori e mezzi a remi.
Il dispositivo, spiegano dall’Arma, è stato calibrato sui momenti di massimo afflusso: partenze mattutine verso cale e secche e rientri serali verso porti e approdi. L’obiettivo è duplice: prevenire incidenti in un’area di pregio ambientale e tutelare la leale concorrenza tra operatori, contrastando pratiche irregolari che alterano il mercato del noleggio e mettono a rischio la sicurezza a bordo.
L’Area marina protetta delle Egadi è uno dei poli nautici più frequentati della Sicilia occidentale: proprio per questo, ribadiscono i Carabinieri, il rispetto delle regole non è un fardello burocratico ma la condizione minima per convivere in sicurezza su rotte spesso affollate. La stagione si chiude con un richiamo chiaro: navigare informati e attrezzati, mantenere le distanze di rispetto, segnalare le condotte pericolose. Perché un mare protetto è, prima di tutto, un mare sicuro.


