MARSALA (TP) — È finita con una denuncia e un sequestro la fuga di un ventunenne sorpreso a incendiare rifiuti nelle campagne del territorio comunale. Nel corso di un servizio di vigilanza ambientale svolto sabato 23 agosto in aree di interesse naturalistico, i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Palermo, distaccamento CITES di Trapani, hanno individuato il giovane mentre alimentava un rogo di scarti urbani.
Secondo quanto accertato dai militari, il cumulo — stimato in circa un metro cubo — era composto da rifiuti domestici e di vario genere. Alla vista della pattuglia, l’uomo è salito a bordo della propria auto e si è dato alla fuga. L’inseguimento si è concluso poco dopo grazie all’arrivo di altre unità dell’Arma, che hanno bloccato il veicolo e identificato il conducente.
Per il ventunenne è scattata la denuncia per abbandono e combustione illecita di rifiuti. A ciò si sono aggiunte pesanti contestazioni sul piano del Codice della strada: dagli accertamenti è emerso che il giovane guidava senza aver mai conseguito la patente, a bordo di un’auto priva della copertura assicurativa obbligatoria e della carta di circolazione. L’insieme delle violazioni ha determinato il sequestro sia dei rifiuti parzialmente combusti sia del mezzo utilizzato per la fuga.
L’intervento si inserisce nel quadro dei controlli mirati a tutela dell’ambiente e della pubblica incolumità, particolarmente sensibili quando si tratta di roghi a cielo aperto. La combustione di rifiuti, oltre a costituire reato, rappresenta infatti un potenziale pericolo per la salute e può innescare incendi difficili da contenere, specie in contesti rurali e in presenza di vegetazione secca. In questo caso l’azione tempestiva delle pattuglie ha permesso di interrompere le fiamme e di mettere in sicurezza l’area.
Il fascicolo, con le ipotesi di reato contestate, sarà trasmesso all’autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza. Restano intanto al vaglio degli inquirenti tutti gli elementi raccolti sul posto, compresa la ricostruzione puntuale delle fasi del rogo e della successiva fuga.
Il caso di Marsala conferma l’attenzione delle articolazioni specialistiche dell’Arma sui fenomeni di abbandono e combustione illecita: controlli che, accanto alle sanzioni, puntano a dissuadere condotte che danneggiano l’ambiente e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. In questa circostanza, il dispositivo messo in campo ha consentito un rapido riscontro delle violazioni e l’immediato ripristino delle condizioni di legalità nell’area interessata.


