Mozia – Lunedì 6 ottobre alle 10, al Museo Whitaker, sarà presentata al pubblico la scultura in marmo provvisoriamente definita “Giovanetta”, rinvenuta sull’isola nell’estate 2025. Datata agli inizi del V secolo a.C., mutila nella parte superiore, raffigura una figura femminile incedente del tipo peplophoros. Il ritrovamento è avvenuto nel “Ceramico dell’Area K”, una delle più vaste officine ceramiche del Mediterraneo occidentale, grazie alla sinergia tra Assessorato regionale ai Beni culturali, Soprintendenza di Trapani, Fondazione Whitaker e Università di Palermo, che da decenni conduce le campagne di scavo.
«Vogliamo ribadire, ancora una volta, l’impegno a preservare e promuovere il patrimonio storico archeologico siciliano, offrendo al pubblico e alla comunità scientifica un ulteriore tassello di straordinario valore per la conoscenza della storia antica del Mediterraneo», afferma l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. «L’obiettivo è restituire al pubblico e agli studiosi la Giovanetta di Mozia in una cornice museografica moderna, capace di garantire tutela, sicurezza e fruizione ottimale. La sua esposizione definitiva permetterà di ampliare la comprensione della vita artigianale e culturale della città punica e del ruolo centrale di Mozia nei rapporti tra Sicilia e mondo greco. Ogni ritrovamento è un filo che ricuce l’identità della Sicilia».
La statua sarà esposta in via provvisoria nella “sala del plastico” e, dopo restauro e completa documentazione scientifica (per un apparato didascalico aggiornato), verrà collocata in modo permanente nelle sale dedicate al Ceramico. Un passaggio che unisce conservazione, studio e valorizzazione, rendendo più accessibile il patrimonio archeologico dell’isola.
«Le ricerche archeologiche condotte sull’isola dalle missioni universitarie, che già da anni operano con grande cura attraverso consolidate convenzioni, in raccordo funzionale con la Soprintendenza di Trapani, rivestono un’importanza strategica per questa porzione della Sicilia occidentale, terreno prezioso di incontro e interazione tra la civiltà punica e quella greca», sottolinea il soprintendente di Trapani, Riccardo Guazzelli.
All’evento interverranno, oltre all’assessore Scarpinato, il dirigente generale del Dipartimento Beni culturali Mario La Rocca, il soprintendente Guazzelli, il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, il presidente della Fondazione Whitaker Paolo Matthiae, la direttrice del Dipartimento Culture e Società dell’Ateneo Valentina Favarò e i direttori scientifici della missione archeologica Unipa e Mozia, Paola Sconzo e Aurelio Burgio. Un appuntamento che conferma Mozia come crocevia vivo tra ricerca, tutela e racconto del Mediterraneo antico.


