Olocausto: Edith Bruck parla ai liceali di Trapani

La sopravvissuta all'Olocausto e finalista del Premio Strega Edith Bruck parlerà ai giovani di Trapani del suo libro "Il Pane Perduto"

La sopravvissuta ad Auschwitz, nonchè finalista del Premio Strega Edith Bruck parlerà ai giovani di Trapani del suo libro. Infatti, il 1° febbraio, la scrittrice sarà presente in videoconferenza con i ragazzi dell’ Istituto ‘Ignazio e Vincenzo Florio’ di Erice (Trapani). L’occasione, sarà quella di presentare il suo libro autobiografico “Il Pane Perduto” ma potrà portare la sua testimonianza diretta dei campi di sterminio ai giovani. Perchè anche dimenticare è una colpa.

“Racconta”: la preghiera che le hanno rivolto i deportati

“Racconta. Non ci crederanno ma tu racconta, se sopravvivi racconta anche per noi”. Questa preghiera era stata rivolta a Edith quando era nell’ultimo campo di concentramento, quello di Berger-Belsen dagli altri deportati. Le ha tenuto compagnia, fino a diventare libri e poesie. L’ultimo racconto, “Il Pane Perduto”, sarà presentato virtualmente dalla stessa autrice ai ragazzi di Erice.

Edith Steinschreiber – vero nome di Bruck, il cognome del marito assunto per evitare il servizio militare – era solo una ragazzina ungherese quando, all’improvviso, la morte o peggio, la tortura, le cambiarono la vita. Degli uomini in divisa nera irruppero nella sua casa e la portarono nel campo di sterminio di Auschwitz. La sua colpa? Essere ebrea.

Aveva tredici anni ed ha vissuto orrori inimmaginabili per qualcunque essere umano, specialmente per quelli di oggi, cresciuti nella pace. L’ungherese non ha solo subito Auschwitz, ma è stata deportata anche in altri campi di concentramento. Ha, infatti, vissuto sulla propria pelle anche i campi tedeschi di  Kaufering, Landsberg, Dachau, Christianstadt e, infine, Bergen- Belsen, dove nel 1945 sarà liberata. Nell’olocausto, ha perso i genitori ed il fratello. Lei, però, ha fatto della sua vita una missione importante: tramandare l’incubo affinchè il futuro non dimentichi. E lo fa attraverso le parole delle sue poesie e libri, fra cui ” Il Pane Duro”.

Edith Bruck a Trapani virtualmente

Il primo febbraio alle 11:30, Bruck avrà un incontro virtuale tramite Google Meet con i ragazzi di Trapani e sarà trasmessa in diretta sul canale Youtube dell’Istituto’Ignazio e Vincenzo Florio’ di Erice . Infatti,  presentarà ai ragazzi il suo libro ‘Il pane perduto’, edito da La Nave di Teseo e finalista al Premio Strega. Questa occasione, avvenuta grazie alla rassegna culturale ‘Incontro con l’Autore’, è stata organizzata dall’Istituto in collaborazione con la Libreria Galli Salve Ubik di Erice e con il patrocinio dei Comuni di Trapani ed Erice. 

“Teniamo in modo particolare a quest’appuntamento che era in programma alla fine di gennaio – ha dichiarato la dirigente scolastica dell’istituto, Pina Mandina – proprio in occasione dell’anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto. Racconteremo ai nostri ragazzi una realtà terribile di cui è sempre fondamentale parlare, con una testimone d’eccezione”.

“Il Pane Perduto”, però, non è solo Olocausto, ma ha qualcosa in più: è autobiografia, vita vera. In queste pagine, infatti, troviamo l’intera vita dell’autrice, compresa la sua infanzia, il matrimonio, il tentativo di ricongiungimento con la sorella, la sua ricerca continua di un luogo in cui sentirsi a casa. Brucks ha scoperto a sue spese che la guerra è ovunque, sotto diversi aspetti. é una donna cosmopolita, che ha viaggiato ovunque e ha trovato la sua casa a Roma. E ha raccontato, mantenendo la promessa fatta a tutti coloro che non ce l’hanno fatta.

Silvia Giorgi – Trapani Post

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