La corsa delle “Saline di Sicilia” verso il prestigioso riconoscimento di Riserva della Biosfera MaB Unesco entra nella sua fase decisiva. Il progetto, che mira a coniugare la tutela di un ecosistema unico con lo sviluppo turistico e produttivo del territorio, vivrà un momento cruciale lunedì prossimo, 15 dicembre. Alle 10:30, la Camera di Commercio di Trapani ospiterà un vertice strategico per definire i prossimi passi e presentare il cronoprogramma per l’anno 2026.
L’incontro, introdotto da Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia e commissario dell’ente camerale trapanese, servirà ad approvare le integrazioni tecniche al dossier di candidatura, seguendo le indicazioni fornite dal Ministero dell’Ambiente. Non si tratterà solo di un passaggio burocratico, ma di un’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte e per mostrare come la candidatura sia diventata un progetto corale. Al tavolo siederanno i vertici della Regione Siciliana, con il governatore Renato Schifani e gli assessori Savarino, Turano e Tamajo, insieme ai deputati del territorio e agli esperti Giorgio Andrian e Luca Dalla Libera.
Un aspetto fondamentale di questa candidatura è il coinvolgimento della comunità locale e delle nuove generazioni. Durante la mattinata, infatti, saranno premiate le scuole che hanno partecipato al concorso di idee lanciato dal Comitato promotore. Gli studenti si sono cimentati nella creazione del logo ufficiale dell’iniziativa, nella produzione di video promozionali e persino nell’elaborazione di ricette tipiche, dimostrando come la cultura del sale sia radicata nell’identità locale.
La narrazione delle Saline si arricchisce anche di nuove prospettive visive. L’evento sarà l’occasione per svelare i risultati della recente collaborazione con la Fipsas-Coni: la campionessa mondiale di fotografia subacquea, Virginia Salzedo, si è immersa nelle vasche per catturare scatti inediti, accompagnata dall’attrice Federica Picone. Queste immagini promettono di raccontare questo paesaggio anfibio come mai fatto prima, svelandone la bellezza sommersa oltre che quella di superficie.
Il progetto vede una sinergia totale tra istituzioni, imprese e associazioni. Oltre ai Comuni di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco, sono coinvolti attori chiave come Airgest, il Consorzio Universitario, la Fondazione Whitaker e i rappresentanti dei salinari. L’obiettivo comune è trasformare le Saline in un modello internazionale di sostenibilità, dove l’attività estrattiva millenaria convive in armonia con la biodiversità e il turismo di qualità.
Saline di Sicilia verso l’Unesco: a Trapani dossier e piano 2026
Lascia un Commento

