Prosegue l’impegno del Comune di Trapani sul fronte dell’inclusione sociale e del sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Dopo l’attivazione dei cantieri di servizio, l’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida avvierà un nuovo ciclo di progetti attraverso il servizio civico, destinato a cittadini in condizioni di grave disagio economico e sociale.
Il programma, che si rivolge ai residenti da almeno un anno nel Comune, è aperto a persone disoccupate o inoccupate, tra i 18 e i 65 anni, in possesso di idoneità psico-fisica e con una situazione reddituale al di sotto della soglia minima vitale prevista dal regolamento comunale. Sono escluse le famiglie con patrimoni mobiliari o immobiliari, fatta eccezione per la prima casa, e non è consentita la partecipazione contemporanea a più membri dello stesso nucleo familiare.
Le borse lavoro avranno durata non inferiore a tre mesi, con un compenso mensile massimo di 500 euro, proporzionato alle ore effettivamente prestate. I beneficiari saranno coinvolti in attività di pubblica utilità come la cura del verde, la pulizia di locali comunali, il supporto alla vigilanza nelle scuole, contribuendo in modo attivo al decoro urbano e al buon funzionamento dei servizi.
“Il servizio civico non è solo un’opportunità economica – dichiarano il sindaco Tranchida e l’assessore Giuseppe Virzì – ma anche uno strumento di inclusione e partecipazione. I cittadini coinvolti non solo ricevono un sostegno al reddito, ma diventano parte attiva della comunità, contribuendo a migliorare la qualità della vita collettiva”.
Questa misura si inserisce in un più ampio disegno di welfare locale orientato a un modello di sviluppo solidale, che riconosce nel lavoro e nella dignità della persona i cardini di una società equa e coesa. Il servizio civico rappresenta, dunque, un’opportunità concreta per costruire percorsi di autonomia e reinserimento sociale duraturi.


