Non c’è pace per il basket trapanese. Quella che doveva essere una stagione di conferme e ambizioni si sta trasformando in un percorso a ostacoli sempre più arduo, segnato pesantemente dalle decisioni della giustizia sportiva. Una nuova, pesantissima tegola si è abbattuta nelle scorse ore sul Trapani Shark, scuotendo le fondamenta della società granata e ridisegnando in negativo gli equilibri della classifica. Il Tribunale della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) ha emesso un verdetto che suona come una condanna severa per la gestione del club: il presidente Valerio Antonini è stato inibito per due anni, una misura ritenuta “congrua” dai giudici federali rispetto alle contestazioni mosse.
Ma la mano pesante della Federazione non si è fermata ai vertici dirigenziali. Le ripercussioni, come spesso accade, finiscono per colpire direttamente il rendimento sportivo e il posizionamento della squadra. Al club siciliano è stata infatti inflitta una nuova penalizzazione di tre punti, da scontare immediatamente nel campionato in corso. Una decisione che aggrava una situazione già compromessa dalle vicende dei giorni scorsi e dai precedenti provvedimenti disciplinari.
La matematica, a questo punto, diventa impietosa per gli Shark. Il cumulo delle sanzioni comincia a pesare come un macigno sulle ambizioni stagionali: ai cinque punti di penalizzazione già accumulati dall’inizio dell’anno sportivo, si aggiungono ora questi ulteriori tre, portando il totale del “malus” a ben otto punti. L’effetto sulla graduatoria è immediato e doloroso: la formazione granata scivola a quota 12 punti, venendo risucchiata nelle zone calde della classifica e trovandosi appaiata a Pallacanestro Trieste e Napoli Basket.
Lo scenario che si apre adesso è tutt’altro che sereno. L’ambiente è scosso, i tifosi sono preoccupati e la squadra dovrà trovare la forza mentale per reagire sul parquet a una situazione extra-campo che appare sempre più turbolenta. Con una classifica riscritta dalle sentenze e una guida societaria decapitata dal provvedimento di inibizione, il futuro del Trapani Shark si presenta come una grande incognita, dove la salvezza e la stabilità del progetto sportivo diventano le uniche, vere priorità in un mare in tempesta.

