Un boato nel silenzio dell’alba ha squarciato la quiete di Trapani. Erano circa le 4:30 di oggi, giovedì 14 agosto, quando un terribile incidente autonomo in via Virgilio, nei pressi della Chiesa Madonna di Lourdes, è costato la vita ad Antonio Coppola, un uomo di 46 anni (classe ’78) originario di Valderice. L’uomo, alla guida di un’utilitaria, ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi a folle velocità contro il parapetto di un centro commerciale. L’impatto, violentissimo, non gli ha lasciato scampo.
La scena che si è presentata ai primi soccorritori è stata agghiacciante. La vettura, o ciò che ne restava, era accartocciata contro la barriera, a testimonianza di una velocità che doveva essere molto sostenuta. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Vigili Urbani di Trapani, giunti sul posto per i rilievi che si sono protratti per ore, l’uomo avrebbe perso il controllo dell’auto nella difficile “chicane” che collega il tratto finale di via Libica con l’inizio di via Virgilio, un punto noto per la sua pericolosità.
Al momento restano aperte tutte le ipotesi sulle cause della tragedia. Un malore improvviso che ha reso l’auto ingovernabile? Un fatale colpo di sonno, un’eventualità purtroppo frequente a quell’ora del mattino? O una semplice, terribile distrazione? Saranno le indagini della Polizia Municipale a tentare di dare una risposta a questi interrogativi, cercando di ricostruire gli ultimi istanti di vita del 46enne.
Sul posto non è stato necessario l’intervento delle ambulanze, se non per constatare il decesso, avvenuto sul colpo. La notizia della morte di Antonio Coppola ha raggiunto in mattinata la comunità di Valderice, gettando nello sconforto quanti lo conoscevano. L’ennesima tragedia della strada, che spezza una vita e lascia dietro di sé il dolore di una famiglia e il difficile compito per le autorità di comprendere la dinamica di un incidente che non ha avuto testimoni.


