Il gruppo politico locale rompe il silenzio sulla gestione dei rifiuti nell’arcipelago, descrivendo un sistema al collasso e presentando un piano d’azione per Favignana, Levanzo e Marettimo. “Ogni estate la stessa emergenza, ora servono soluzioni”.
FAVIGNANA – C’è l’immagine da cartolina, quella dell’azzurro accecante del mare, dei borghi bianchi e dei profumi della macchia mediterranea. E poi c’è la realtà, quella che si svela dietro una curva o lungo un sentiero: un tappeto di sacchetti abbandonati, cassonetti stracolmi e l’odore acre dei rifiuti che avvelena l’aria. È il paradosso delle Isole Egadi, un paradiso naturale che ogni estate rischia di soffocare sotto il peso di una gestione dei rifiuti inadeguata. A rompere il silenzio su questa emergenza cronica è ora Forza Italia Egadi, con un affondo politico durissimo che chiede un cambio di rotta immediato.
“Basta silenzi, servono soluzioni” è il monito che apre un documento senza giri di parole, in cui il gruppo politico locale denuncia lo stato di degrado che colpisce Favignana, Levanzo e Marettimo. La diagnosi è impietosa: la macchina organizzativa, di fronte all’ondata turistica estiva, si è inceppata. I mezzi per la raccolta sono descritti come insufficienti, il personale è ridotto all’osso e l’organizzazione generale appare incapace di reggere l’urto. Le conseguenze, si legge nella nota, danneggiano tutti: i residenti, costretti a convivere con il degrado; gli operatori economici, che vedono la loro offerta compromessa; e i turisti, spesso indignati di fronte a uno spettacolo indecoroso. “Le Egadi non sono una discarica”, ribadiscono con forza.
Ma dalla denuncia si passa alla proposta. Forza Italia mette sul tavolo una road map concreta per uscire dall’emergenza. La ricetta prevede un potenziamento immediato del servizio, con più mezzi e più operatori sul campo, ma anche una visione a lungo termine. Si chiede la piena e reale attivazione dell’isola ecologica, che da semplice area di conferimento deve trasformarsi in un centro di smistamento efficiente e accessibile a tutti. Parallelamente, si invoca un sistema di controlli severo contro gli incivili, affiancato però da meccanismi di incentivazione per premiare i comportamenti virtuosi di cittadini e imprese.
Un’attenzione particolare viene richiesta per Levanzo e Marettimo, le isole “minori” che non possono più essere considerate la periferia dell’arcipelago. Anche per loro, avverte il comunicato, serve un piano specifico e strutturato, che tenga conto delle loro peculiarità.
L’appello si chiude con un messaggio che suona come un ultimatum politico: “Non accetteremo più scuse”. La battaglia per il futuro delle Egadi è stata lanciata, e passa inevitabilmente dalla capacità di garantire a questi gioielli del Mediterraneo il rispetto e il decoro che la loro bellezza esige.


