MAZARA DEL VALLO – Un pomeriggio per parlare di inclusione, lavoro e futuro. Sabato 4 ottobre, Mazara del Vallo si prepara ad accogliere una delle figure più rappresentative in Italia nella lotta per i diritti e l’autonomia delle persone autistiche: Nico Acampora, il fondatore di PizzAut. L’appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, si terrà alle ore 16 presso il centro Borgo Blu, in Borgata Costiera, e promette di essere un momento di profonda ispirazione e confronto.
L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per la comunità locale di ascoltare dalla viva voce di Acampora la genesi e il successo di un progetto che ha rivoluzionato il concetto di inserimento lavorativo. PizzAut non è solo una catena di pizzerie, ma un vero e proprio modello di impresa sociale, un luogo dove ragazzi nello spettro autistico non solo trovano un’occupazione, ma diventano protagonisti del proprio percorso di vita, acquisendo competenze, autonomia e dignità. Un’idea nata dal sogno di un padre per il proprio figlio, trasformatasi in un punto di riferimento nazionale che dimostra come la disabilità possa diventare una straordinaria risorsa.
Durante l’evento, Nico Acampora non sarà solo. Dialogherà attivamente con le realtà che operano quotidianamente sul territorio, in un proficuo scambio di esperienze e visioni. Saranno presenti, infatti, i rappresentanti dell’Associazione Genitori Noi Oltre il Blu, una voce importante per tante famiglie della zona, e quelli della cooperativa Consenso di Caltanissetta. Insieme, affronteranno temi cruciali: dalle sfide dell’inserimento nel mondo del lavoro all’importanza di costruire reti territoriali solide, capaci di sostenere e valorizzare i progetti di vita delle persone con disabilità, superando barriere e pregiudizi.
L’iniziativa pubblica del sabato pomeriggio è il culmine di un evento formativo più ampio, organizzato da Borgo Blu. Nelle giornate del 3 e 4 ottobre, infatti, lo stesso Acampora condurrà un corso specifico rivolto a professionisti del settore sanitario e del mondo della scuola, a testimonianza della replicabilità e della solidità del suo metodo. Tuttavia, è l’incontro aperto a configurarsi come il momento più significativo, pensato per coinvolgere non solo gli addetti ai lavori, ma ogni singolo cittadino, e per seminare una cultura dell’inclusione che sia concreta, partecipata e, soprattutto, possibile. Un appuntamento imperdibile per chi crede in una società più equa.


