Un Natale e un Capodanno trascorsi sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine, con un dispiegamento di forze imponente che ha setacciato l’intera provincia. Il bilancio delle festività a Trapani e dintorni non è fatto solo di brindisi e fuochi d’artificio, ma anche di un rigoroso giro di vite contro l’illegalità che ha portato a risultati operativi significativi. I Carabinieri del Comando Provinciale, infatti, hanno trasformato le strade in un percorso monitorato palmo a palmo, mettendo in atto una strategia di “tolleranza zero” verso ogni forma di reato.
L’operazione “Feste Sicure”, scattata il 24 dicembre e proseguita senza sosta fino alle prime luci dell’alba di oggi, ha visto scendere in campo un vero e proprio esercito: ben 364 pattuglie dell’Arma si sono alternate giorno e notte per garantire la tranquillità di cittadini e turisti. I numeri dell’attività, coordinata in seno al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, restituiscono la fotografia di un territorio presidiato in modo capillare. I militari hanno identificato circa 1.700 persone, un dato che testimonia l’intensità dei posti di blocco e delle verifiche nei luoghi di maggiore aggregazione, dalla movida cittadina alle arterie extraurbane.
Il fitto reticolo di controlli non ha tardato a produrre effetti concreti sul fronte della repressione. Nel corso delle operazioni sono scattate le manette per tre soggetti, tratti in arresto per reati che vanno dalla violazione delle misure cautelari a crimini predatori. Ma il bilancio si aggrava con le denunce a piede libero: sono circa venti le persone deferite all’Autorità Giudiziaria per varie tipologie di illecito. Non è mancata l’attenzione alla sicurezza stradale, tasto dolente delle notti di festa: il “pugno duro” contro le violazioni al Codice della Strada ha portato all’elevazione di 30 contravvenzioni e, nei casi più gravi, al sequestro di cinque veicoli, tolti dalla disponibilità di conducenti indisciplinati o privi dei requisiti di legge.
L’obiettivo di questa massiccia operazione di prevenzione non era solo repressivo, ma mirava a creare un deterrente efficace. E il risultato sembra essere stato raggiunto: grazie alla presenza visibile e costante delle divise, i festeggiamenti per l’arrivo del 2026 si sono svolti senza che venissero registrati fatti di sangue o episodi di particolare gravità sul territorio provinciale. Una “rete di sicurezza” che ha permesso alle famiglie trapanesi di vivere le festività in un clima di serenità e che, come annunciato dal Comando, resterà attiva anche nei prossimi giorni per l’Epifania.

