Un accoltellamento, il grave fatto di sangue a Trapani, un episodio di violenza che si tinge di giallo, con accuse e controaccuse che delineano un dramma familiare dai contorni inquietanti. Teatro dell’accaduto è via Catito, una strada situata nel cuore della città, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia, un luogo simbolo della legalità che contrasta con la violenza che si è consumata nelle vicinanze. La vicenda ha avuto luogo questa mattina, 14 febbraio 2025, all’interno di un Bed & Breakfast, una struttura ricettiva che, in questo caso, è diventata lo scenario di un’aggressione. I protagonisti sono Giovanni Anguzza, 65 anni, e la sua nuora, di cui non è stato reso noto il nome. L’uomo è stato accoltellato ed è ricoverato in gravi condizioni, mentre la donna è stata fermata dalla polizia e accusa il suocero di aver tentato di violentarla.
L’Accoltellamento e i Soccorsi: la Corsa in Ospedale
Giovanni Anguzza, 65 anni, è stato trovato gravemente ferito all’interno del Bed & Breakfast di via Catito. L’uomo presentava diverse ferite da arma da taglio, inferte, secondo le prime ricostruzioni, dalla nuora. L’allarme è scattato immediatamente, e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure all’uomo e lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Qui, Anguzza è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, per cercare di stabilizzare le sue condizioni e di salvargli la vita. La gravità delle ferite riportate lascia intendere che l’accoltellamento sia stato violento e che l’uomo abbia perso molto sangue. La prognosi, al momento, rimane riservata, e i medici stanno monitorando costantemente le sue condizioni.
Il Tentativo di Depistaggio e le Telecamere: la Versione del Suocero Crolla
In un primo momento, Giovanni Anguzza ha cercato di sviare le indagini, fornendo alla polizia e ai medici dell’ospedale una versione falsa dell’accaduto. L’uomo ha raccontato di essere stato aggredito per strada da un magrebino, un tentativo di depistaggio che mirava probabilmente a nascondere la vera dinamica dei fatti e a evitare le conseguenze legali per la nuora (o, secondo un’altra interpretazione, a proteggere se stesso, se fosse confermata l’accusa di tentata violenza). Tuttavia, la sua versione è apparsa subito poco credibile agli investigatori, e le telecamere di sorveglianza della zona hanno smascherato il suo tentativo di insabbiamento. Le immagini, infatti, hanno immortalato il momento in cui Anguzza esce barcollante dal Bed & Breakfast, per poi accasciarsi al suolo, dimostrando chiaramente che l’aggressione è avvenuta all’interno della struttura ricettiva e non per strada.
L’Accusa della Nuora: Legittima Difesa da una Tentata Violenza Sessuale
La nuora di Giovanni Anguzza, fermata dalla polizia, ha fornito una versione dei fatti diametralmente opposta a quella del suocero. La donna sostiene di aver agito per legittima difesa, per difendersi da un tentativo di violenza sessuale da parte dell’uomo. Secondo il suo racconto, Anguzza avrebbe cercato di abusare di lei all’interno del Bed & Breakfast, e lei, per proteggersi, lo avrebbe colpito con un coltello. Questa accusa, gravissima, getta una luce ancora più inquietante sulla vicenda, trasformando un’aggressione in un presunto dramma familiare. Anche la donna è stata trasportata al pronto soccorso per accertamenti clinici, per verificare l’eventuale presenza di segni di violenza. Spetterà ora agli inquirenti accertare la verità e capire se il racconto della donna sia attendibile. Le indagini si concentreranno sulle testimonianze.
Le Indagini della Polizia: Ricostruire la Verità
Sul luogo dell’accoltellamento sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante della Questura di Trapani, che hanno avviato immediatamente i rilievi e le indagini per ricostruire la dinamica della vicenda. Gli investigatori hanno sequestrato l’arma del delitto (presumibilmente un coltello da cucina) e hanno raccolto le testimonianze dei presenti, compresa quella della nuora di Anguzza. Sarà fondamentale analizzare le immagini delle telecamere di sorveglianza, non solo quelle esterne, che hanno smentito la versione iniziale dell’uomo, ma anche quelle eventualmente presenti all’interno del Bed & Breakfast, per verificare se possano aver ripreso l’aggressione. Inoltre, saranno effettuati accertamenti clinici sulla donna, per riscontrare eventuali segni di violenza, e sull’uomo, per stabilire se fosse sotto l’effetto di alcol o droghe al momento del fatto. L’obiettivo degli investigatori è quello di fare piena luce su quanto accaduto, accertando le responsabilità e ricostruendo la verità, in un caso che presenta ancora molti punti oscuri.


