ALCAMO MARINA – Si è spenta nella serata di oggi, dopo un disperato tentativo dei medici di salvarlo, la vita del turista di 38 anni vittima del terribile incidente avvenuto nel pomeriggio ad Alcamo Marina. L’uomo, di nazionalità straniera, era stato trasportato in condizioni critiche con l’elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo, ma le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate troppo gravi.
La tragedia si è consumata lungo la via Apuzzo e Falcetta, l’arteria principale che attraversa la frazione balneare. Secondo una prima ricostruzione, una Panda blu, guidata da una donna di 30 anni, stava procedendo in direzione Trapani. All’altezza della postazione della guardia medica estiva, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine, la conducente avrebbe perso il controllo del veicolo.
L’utilitaria ha sbandato improvvisamente, invadendo la corsia di marcia opposta e concludendo la sua corsa incontrollata direttamente sul marciapiede. Proprio in quel punto si trovava il turista 38enne, che è stato travolto in pieno senza avere alcuna possibilità di scampo. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo.
Immediato l’allarme, con l’arrivo sul posto delle ambulanze del 118 e delle pattuglie per i rilievi. Vista la gravità della situazione, i sanitari avevano richiesto l’intervento dell’elisoccorso, atterrato a poca distanza per garantire un trasporto più rapido possibile verso il trauma center del capoluogo siciliano. Una corsa contro il tempo che, purtroppo, si è conclusa con la più tragica delle notizie.
Questo drammatico epilogo getta nuovamente un’ombra sinistra sulla sicurezza di Alcamo Marina, una località costruita lungo una strada ad alta densità di traffico che funge, di fatto, da unica via di comunicazione. Uno sviluppo urbanistico che ha sempre sacrificato gli spazi per la mobilità dolce, come marciapiedi ampi e sicuri, costringendo i pedoni a una convivenza rischiosissima con il traffico veicolare. L’incidente di oggi, avvenuto proprio su uno di quei pochi spazi teoricamente sicuri, il marciapiede, suona come un tragico monito che non può più essere ignorato. La comunità è sotto shock, di fronte all’ennesima vita spezzata sull’asfalto di una strada che, ancora una volta, si conferma una trappola mortale.


